Repubblica Democratica del Congo, quattro bambini feriti in un’esplosione a Minova

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22/03/2024

Una grave recrudescenza delle violenze nell'est della Repubblica Democratica del Congo, che ha visto almeno 400.000 sfollati nel Nord Kivu dall'inizio dell'anno, rischia di esporre i bambini a ulteriori violenze, a meno che non si riesca a rafforzare la loro protezione.

Nell'ultimo incidente di mercoledì, che ha rimarcato la diffusione del conflitto nella provincia del Sud Kivu, un'esplosione nella città di Minova ha ferito gravemente quattro bambini che hanno avuto bisogno di cure ospedaliere.

"È tragico che in un momento della giornata in cui molti bambini tornavano a casa da scuola, l'esplosione di una bomba abbia ferito quattro bambini innocenti", ha dichiarato Katya Marino, vicerappresentante dell'UNICEF nella Repubblica Democratica del Congo. “La città è già sottoposta a una tensione incredibile a causa del numero massiccio di nuovi arrivi di sfollati interni".

Più di 95.000 persone recentemente sfollate, la metà delle quali sono bambini, sono arrivate a Minova a febbraio mentre il conflitto nel Nord del Kivu si espandeva.

Congo - Distribuzione di aiuti domestici essenziali a Minova, provincia del Sud Kivu

Nell’ultima settimana, l’UNICEF e i partner locali hanno distribuito aiuti essenziali per le famiglie a Minova a oltre 8.300 nuove famiglie sfollate. Sta diventando sempre più difficile accedere all’area con assistenza sia via strada sia via mare.

A Minova, l’UNICEF sta assistendo i bambini colpiti dal conflitto con un pacchetto di servizi di base dal 2023, che comprendono interventi idrici e sanitari, supportando network basati sulle comunità per proteggere i bambini colpiti da conflitti armati.

Soltanto a febbraio, l’UNICEF e i partner hanno fornito servizi per la salute mentale e di sostegno psicosociale su misura e specifici per età a più di 1.900 bambini, hanno fornito assistenza temporanea a 150 bambini non accompagnati o separati dalle loro famiglie mentre cercavano di ritrovarle, e hanno sostenuto più di 300 sopravvissuti alla violenza di genere (ragazze, ragazzi e donne) con servizi medici, psicosociali e legali e con il reinserimento economico.

L'UNICEF chiede a tutte le parti in conflitto di dare priorità alla protezione dei civili e di permettere alle agenzie umanitarie di svolgere il loro lavoro.

22/03/2024

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