Per promuovere la condizione dell’infanzia nel mondo, l’UNICEF opera in oltre 190 paesi e territori con piani di risposta d’emergenza e attraverso programmi sviluppo, per proteggere la vita, i diritti e il benessere di ogni bambino e di ogni bambina.

La promozione della salute durante i primi 1000 giorni, dalla gravidanza ai primi 2 anni di vita, significa innanzitutto combattere la povertà e le scarse conoscenze in tema di igiene, nutrizione e prevenzione delle malattie. In questi casi l'UNICEF ha spesso il ruolo di agenzia leader per la tutela salute infantile: nella prima fase della crisi l'azione si concentra sulla fornitura di farmaci salvavita, sulle vaccinazioni e sulla prevenzione delle epidemie.

Progressi nella riduzione della mortalità infantile

Mentre i paesi sono ancora in fase di ripresa dagli effetti socioeconomici del COVID-19, disuguaglianze, conflitti e crisi climatica hanno spinto i prezzi del cibo e il costo della vita su livelli record. A livello mondiale, un bambino su quattro si trova in condizioni di grave povertà alimentare per l'impossibilità di una dieta nutriente e diversificata, principale causa di malnutrizione infantile, dell’aumento dei rischi di mortalità, della scarsa crescita e ritardi dello sviluppo.

E se si registra una riduzione della mortalità infantile del 51% dal 2000, gli ultimi dati riportano 4,9 milioni di bambini sotto i 5 anni morti in un solo anno ed uno stallo nelle vaccinazioni, con le coperture vaccinali che restano inferiori ai livelli pre-pandemici e 14,5 milioni di bambini non vaccinati nel 2023, rimasti con Zero Dosi.

I nostri programmi nel mondo

Malnutrizione

Nel mondo, 148 milioni di bambini (sotto i cinque anni) soffrono di ritardo della crescita, detta denutrizione cronica, il 22% di tutti i bambini a livello globale. Parallelamente, 136 milioni di bambini e bambine di età compresa tra i 5 e i 10 anni soffrono di  sovrappeso e obesità

Si parla di malnutrizione se la dieta non fornisce adeguate calorie, proteine, vitamine e micronutrienti; se non vengono assorbiti adeguatamente nutrienti a causa di malattie; ma anche quando si consuma un eccesso di calorie e nutrienti. Il termine malnutrizione include sia uno stato di denutrizione sia di nutrizione eccessiva.

Nei paesi a reddito alto e medio-alto, dove vive il 31% di tutti i bambini e le bambine del mondo sotto i 5 anni, è concentrato il 48% di tutti i bambini e le bambine colpiti da sovrappeso.  In Europa meridionale nel 2022 erano 500.000 i bambini in sovrappeso.

Obesità e sovrappeso in Italia

In Italia, nel 2023, i bambini e le bambine in sovrappeso erano il 19,0% e con obesità il 9,8%, inclusi coloro che presentano obesità grave (2,6%), secondo l’ultima indagine del Sistema di sorveglianza nazionale OKkio alla SALUTE dell’Istituto Superiore di Sanità.

In particolare i genitori dei bambini campionati hanno riportato che quasi 2 bambini su 5 non fanno una colazione adeguata al mattino, più della metà consuma una merenda abbondante a metà mattina, 1 su 4 beve quotidianamente bevande zuccherate/gassate e consuma frutta e verdura meno di una volta al giorno. Inoltre, il 37% dei bambini e delle bambine consuma i legumi “meno di una volta a settimana” e più della metà di loro mangia spuntini dolci “più di 3 giorni a settimana”.

Per quanto concerne l’attività fisica: nel 2023 in Italia, un bambino su 5 non ha fatto attività fisica il giorno precedente l’intervista, più del 70% non si reca a scuola a piedi o in bicicletta e quasi la metà trascorre più di 2 ore al giorno davanti alla TV, al tablet o al cellulare. Questi ed altri dati sono stati raccolti nel rapporto UNICEF: "Il Peso è Giusto?"

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Rapporto "Il Peso è Giusto?". L’impegno dell’UNICEF contro ogni forma di malnutrizionepdf / 4.16 Mb

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Nutrirsi bene, sin dalla nascita

La buona nutrizione inizia alla nascita: per questo l'allattamento è da sempre una priorità dell'UNICEF e dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), che hanno emanato e promuovono il Codice Internazionale sulla commercializzazione dei surrogati del latte materno.

La letteratura scientifica evidenzia che i bambini allattati esclusivamente nei primi sei mesi di vita hanno un minor rischio di sviluppare obesità rispetto a quelli alimentati con formula.

La prevenzione dell’obesità infantile richiede un approccio multisettoriale e integrato, che coinvolga i servizi sanitari, educativi, le famiglie e la comunità. L’implementazione delle Buone Pratiche dell’Iniziativa Baby Friendly si inserisce in questa strategia più ampia, rafforzando l’infrastruttura di supporto alla nutrizione infantile e creando un ambiente favorevole a scelte alimentari sane fin dalla nascita. Investire in queste iniziative significa non solo promuovere la salute dei bambini e delle bambine, ma anche ridurre il peso delle malattie croniche non trasmissibili e garantire un futuro più sano.

Il documento sulla “Nurturing Care”, ossia le cure che nutrono, delinea le azioni necessarie per promuovere la salute e la crescita nei primi mille giorni. Fornisce un framework per strutturare gli interventi utili allo sviluppo infantile tempestivo ed è finalizzato a definire le politiche e i servizi più efficaci per aiutare famiglie e caregivers a garantire un’adeguata nurturing care alle bambine e ai bambini.

Vaccinazione

L'immunizzazione è uno degli interventi di sanità pubblica più convenienti ed efficaci: i vaccini salvano ogni anno 4, 4 milioni di vite. Diversi fattori contribuiscono all'interruzione dei sistemi sanitari e ostacolano la fornitura sostenibile dei servizi di vaccinazione: conflitti, investimenti inadeguati nei programmi nazionali di immunizzazione, carenze di vaccini e focolai di malattie.

Tra i bambini che rimangono non vaccinati o sotto-vaccinati, circa 10,8 milioni di neonati (51%) vivono in paesi con fragilità istituzionale e sociale o paesi colpiti da conflitti. I bambini che vivono in tali circostanze difficili sono i più vulnerabili alle epidemie e richiedono urgente attenzione e supporto.

Grazie agli sforzi collaborativi dell'UNICEF, dei suoi partner e dei paesi, i vaccini sono ora più sicuri e accessibili che mai. Il costo di immunizzazione completa di un bambino nei paesi a basso reddito è diminuito da oltre 24 dollari nel 2013 a soli 18 dollari a bambino. 

Le lacune vaccinali nel mondo

14,5milioni

Bambini e bambine a zero dosi nel mondo

6,5milioni

Bambini e bambine senza ciclo completo di vaccini DTP

154milioni

vite salvate dai vaccini in 50 anni

La negligenza vaccinale nei paesi ricchi

Secondo l'OMS Europa e l’UNICEF nel 2023, oltre 9 milioni di bambini e bambine hanno ricevuto tutte e 3 le prime dosi di vaccino contro difterite, tetano e pertosse (DTP) nel primo anno di vita, ma un mezzo milione rimane scoperto dalla protezione completa.

Alcuni paesi, come l’Italia, hanno mantenuto un'elevata copertura vaccinale nonostante la pandemia, mentre altri stanno ancora lottando per riguadagnare i livelli pre-COVID, inclusi i vaccini DTP e morbillo. Tutti i 53 paesi, che coprono Europa e Asia centrale, hanno raggiunto una copertura minima di 90% per almeno 1 vaccino nei loro programmi di immunizzazione. L'adozione e/o l'introduzione di altri vaccini sono aumentati costantemente negli ultimi anni. 

L'UNICEF Italia ha pubblicato un vademecum, "Proteggi un bambino. Proteggili tutti. Dieci perché sui vaccini" - che è possibile scaricare a questo link - dove si possono trovare risposte a 10 domande frequenti.

Migliorare la salute fisica aiuta anche la salute mentale

I problemi di salute mentale costituiscono un grosso fardello di malattia per bambini e ragazzi a livello globale. A livello globale 1 adolescente su 7 tra i 10 e i 19 anni convive con un disturbo mentale diagnosticato; tra questi 89 milioni sono ragazzi e 77 milioni sono ragazze. I tassi in percentuale di problemi diagnosticati sono più alti in Medio Oriente e Nord Africa, in Nord America e in Europa Occidentale.  

La metà di tutti i disturbi mentali iniziano intorno ai 14 anni, ma la maggior parte dei casi non viene diagnosticata né trattata. Un mix di genetica, fattori ambientali, tra cui il ruolo dei genitori, abitudini alimentari, discriminazione e povertà influenzano la salute mentale dei bambini.

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