Emergenze

Rifugiati e Migranti in Europa

Oltre 2,7 milioni di persone hanno attraversato il Mediterraneo dal 2015 ad oggi, in fuga da guerre, violenze e povertà, nella speranza di una vita migliore in Europa. Da allora, nel Mare Nostrum almeno 31.087 migranti hanno perso la vita, nel corso di traversate drammatiche lungo le rotte migratorie del Mediterraneo. Molti, troppi, erano bambini, morti soli, o con le proprie famiglie.

Nel corso del 2024, gli arrivi sono stati 199.400, tra cui oltre 45.600 minori, giunti in Europa in condizioni spesso disastrose, in fuga da Medioriente e Nord Africa, Africa Sub-Sahariana, Asia Centrale e Meridionale. Un numero elevato, ma che segnala un calo rispetto al 2023, quando gli arrivi sono stati oltre 270.700, tra cui almeno 61.900 minori. Dati cui si aggiungono 25.585 arrivi nel 2025, tra cui 5.800 minori, e che non tengono conto dei rifugiati ucraini, in maggioranza donne e bambini.

Considerando con Italia e Grecia gli arrivi sulla rotta balcanica in Bosnia-Erzegovina, Bulgaria e Serbia - i paesi più colpiti dall’emergenza – nel corso del 2024 oltre 170.000 rifugiati e migranti sono arrivati nei 5 paesi, di cui almeno 26.100 minori, inclusi 22.400 non accompagnati. Dall’inizio del 2025, 7.677 persone sono arrivate in Italia dal Mediterraneo, tra cui 1.074 tra bambini e adolescenti sotto i 18 anni d’età. 

L’Italia è il primo paese d’arrivo di rifugiati e migranti in Europa: nel corso del 2024, oltre 66.600 gli arrivi via mare, tra cui 12.500 minori, inclusi più di 8.000 non accompagnati, con una forte riduzione rispetto al 2023, in cui gli arrivi erano stati oltre 157.600. Tra questi, circa 26.800 minori, inclusi oltre 17.300 soli, spesso sbarcati a Lampedusa, il principale punto d’arrivo via mare. Numeri drammatici, cui si aggiungono oltre 173.900 rifugiati ucraini, di cui più di 49.400 sotto i 18 anni. 

La crisi in numeri

2,7milioni

Rifugiati e Migranti giunti in Europa dal 2015

199.400

Rifugiati e Migranti dal Mediterraneo nel 2024

45.600

Minori arrivati via mare nel 2024

La pressione migratoria sulle rotte del Mediterraneo e dei Balcani

Se nella prima metà del 2024 la pressione migratoria sulle rotte del Mediterraneo e dei Balcani ha registrato una riduzione rispetto al precedente anno, l'afflusso di rifugiati e migranti è proseguito nel corso dell’anno, rendendo necessario un sostegno umanitario continuo. Nel corso del 2024, oltre 170.000 rifugiati e migranti sono arrivati in Italia, Grecia, Bulgaria, Serbia e Bosnia-Erzegovina, di cui in media 1 su 3 minori. 

Se anche il dato dei mesi estivi rappresenta un calo degli arrivi rispetto a quelli del 2023, a fine settembre 22.489 minori non accompagnati risultavano presenti nei 5 paesi, dove i numeri continuano a mettere a dura prova le capacità nazionali di garantire servizi sufficienti in materia di igiene, alloggio, salute, protezione ed istruzione nei 5 principali paesi d’arrivo, tra cui l’Italia.

A fine 2023, un totale di 361.839 rifugiati e migranti risultavano arrivati in Italia, Grecia, Bulgaria, Serbia e Bosnia-Erzegovina, con un aumento del 173% in Grecia e del 50% in Italia rispetto al 2022.

Marzo 2020, Lockdown in Italia. Il primo paese in Europa. Anche nei momenti più drammatici i team mobili UNICEF-Intersos hanno svolto attività di prevenzione e assistenza per il COVID-19 negli insediamenti informali di Roma.

La pressione migratoria lungo le rotte del Mediterraneo e dei Balcani fa ritenere almeno 497.900 persone in bisogno d’assistenza nei 5 paesi più colpiti, inclusi più di 106.100 minori rifugiati e migranti, di cui oltre 50.600 non accompagnati. I continui flussi migratori, spinti da instabilità politica, conflitti e povertà hanno travolto i servizi preposti lungo le rotte del Mediterraneo e dei Balcani, con molteplici criticità nei paesi d’arrivo.

Tra le maggiori difficoltà nei 5 paesi più esposti - Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Serbia, Grecia e Italia -  l'inadeguatezza dei meccanismi di accoglienza, di identificazione e protezione, e la limitata disponibilità di forme alternative di assistenza e di tutela legale, che accrescono in particolare la vulnerabilità dei minori non accompagnati, molti dei quali sprovvisti di cure, assistenza ed accoglienza adeguata.

In tale contesto, donne e ragazze sono le più a rischio di violenze di genere, gli adolescenti non hanno opportunità di sviluppare le proprie capacità e competenze, con fenomeni di xenofobia e di discriminazione che risultano in aumento. Nei siti di accoglienza, persistono rischi di violenza sui minori, mentre e le famiglie ricevono un'assistenza limitata e frammentaria durante l’attesa per le procedure di asilo.

L'emergenza in Italia

Dopo l'accordo UE-Turchia del marzo 2016 e la chiusura delle frontiere balcaniche, la rotta del Mediterraneo centrale - dalla Libia all'Italia - è a lungo risultata la principale via di fuga da guerre, persecuzioni e disperazione. Nonostante il Memorandum d'intesa tra Italia e Libia sul contrasto all'immigrazione illegale e al traffico di esseri umani, e le restrizioni durante il COVID-19, fino al 2023 il numero degli arrivi in Italia è aumentato costantemente: 157.651 nel 2023, contro i 105.131 del 2022 e i 67.477 del 2021, che già rappresentava un aumento del 95% rispetto ai 34.154 del 2020.

Nel corso del 2024, gli arrivi in Italia dal Mediterraneo sono risultati 66.617, tra cui 12.590 minori, inclusi 8.043 non accompagnati. Dopo un calo tra gennaio e febbraio, gli arrivi sono ripresi nel corso dell’anno, soprattutto nei mesi estivi, con Lampedusa quale principale punto di arrivo dalla rotta del Mediterraneo centrale, che resta tra le più pericolose: nel 2024 vi sono morte almeno 2.328 persone, di cui oltre 100 sotto i 18 anni.

Se nella prima metà dell’anno i sistemi di trasferimento da Lampedusa alla Sicilia sono migliorati, il numero di individui con vulnerabilità acute, in particolare bambini, ragazze e donne, è aumentato nei mesi estivi, con criticità che permangono per le condizioni d’accoglienza, la lunga permanenza nei centri, l'identificazione ritardata o incompleta dei più vulnerabili e il loro rinvio ai servizi appropriati.

Dall’inizio del 2025, gli arrivi in Italia risultano 7.677, di cui 1.074 sotto i 18 anni. Allo stato attuale, alla data 28 febbraio 2025 almeno 138.489 tra rifugiati e migranti risultavano presenti nel sistema di accoglienza italiano: tra questi, 17.542 minori stranieri non accompagnati, quali censiti al 31 gennaio. Nel 2024, gli arrivi in Italia sono stati il 33% dei 199.400  registrati sulle rotte migratorie del Mediterraneo, nel 2023 erano stati circa il 58% degli oltre 270.700 arrivi in Europa.

Dal 2015 ad oggi

L'emergenza migranti e rifugiati attraverso il mediterraneo

Scoppia l’emergenza migranti e rifugiati in Europa. In fuga dalle guerre in Siria, Iraq ed Afghanistan e da conflitti e povertà in Africa. In foto famiglia accampata ad Idomeni, tra Grecia e Macedonia

Rifugiati e Migranti dall’Africa lungo la rotta del Mediterraneo centrale, dalla Libia all’Italia. L'UNICEF Italia scende in campo per prestare soccorso

Il dramma dei rifugiati e migranti nei centri di detenzione in Libia, in fuga da guerre e povertà in Africa nella speranza di arrivare in Europa dall’Italia

L’accoglienza dell’UNICEF in Italia di rifugiati e migranti: qui alcuni ragazzi coinvolti nel progetto di educazione all'imprenditoria UPSHIFT

Uno dei progetti di inclusione e partecipazione lanciati dall'UNICEF: qui uno dei laboratori socio-educativi di U-topia, rivolto a giovani italiani, migranti e rifugiati

Con la pandemia oltre alle costanti sfide legate al bisogno di protezione e inclusione sociale, l’UNICEF ha risposto anche ai bisogni specifici dei soggetti più vulnerabili, i minorenni e giovani al di fuori del sistema d’accoglienza

Attraverso il progetto "Akelius Platform" l'UNICEF supporta i bambini migranti e rifugiati in Serbia rendendo possibile l'accesso alle lezioni online e rafforzando le loro competenze linguistiche e digitali

Giovani rifugiati e migranti tra i partecipanti ad un workshop di fotografia a Roma, con il sostegno dell’UNICEF

La missione all’hotspot di Lampedusa del Direttore Generale dell’UNICEF Italia Paolo Rozera e Nicola Dell’Arciprete, Coordinatore UNICEF della risposta migranti e rifugiati in Italia, con la Rappresentante UNHCR per l’Italia Chiara Cardoletti, il 26 luglio 2023

L'azione dell’UNICEF

L’UNICEF attua un duplice approccio di risposta all’emergenza in Europa, combinando assistenza umanitaria e sviluppo delle capacità delle controparti istituzionali, per la riforma delle politiche nazionali e il supporto tecnico ad autorità e partner locali, e un accesso sostenibile a misure di assistenza adeguate per bambini, minori e donne vulnerabili. A tale fine, sosteniamo programmi di risposta integrata nei paesi colpiti dalla crisi, intervenendo operativamente in Serbia, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Grecia e, dal 2016, in Italia. Tra le nostre priorità, l'assistenza ai minori stranieri non accompagnati (MSNA), separati dalle famiglie o dagli adulti con cui viaggiavano, che vivono situazioni di precarietà e disagio psicologico, e particolarmente a rischio.

Per il 2025, la risposta si inquadra nel contesto dell’Appello di Emergenza per Europa ed Asia Centrale, che stima necessari oltre 18,3 milioni di dollari per assistere bambini e famiglie rifugiati e migranti lungo le rotte del Mediterraneo e dei Balcani, con 497.900 persone in bisogno d’assistenza, tra cui 106.100 minori nei 5 paesi più esposti: Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Serbia, Grecia e Italia. In collaborazione con le autorità dei paesi d’arrivo e  l'Unione Europea, l’UNICEF opererà per l'allineamento delle politiche nazionali agli standard internazionali, per salvaguardare il superiore interesse dei bambini, porre fine alla detenzione per ragioni migratorie, migliorare la protezione dei minori non accompagnati attraverso lo sviluppo delle capacità delle autorità nazionali.

Tra i risultati sostenuti nel corso del 2024, un totale di 38.528 bambini e adulti hanno beneficiato di supporto psicosociale e per la salute mentale, 2.097 di protezione in spazi sicuri, 13.611 MSNA sono stati identificati e sostenuti per il ricongiungimento familiare o con assistenza mirata. Nel corso dell’anno, 4.171 minori hanno beneficiato di supporto individuale, 11.703 donne, bambine e bambini sono stati assistiti contro le violenze di genere, 40.688 persone dotate di canali sicuri per segnalare abusi sessuali da chi addetto al loro sostegno.

Per l’educazione dei bambini rifugiati migranti, 24.287 hanno beneficiato di istruzione ordinaria o informale, 22.905 di materiali d’apprendimento, almeno 6.525 adolescenti di iniziative per lo sviluppo delle competenze. Nel corso del 2024, inoltre, 739.044 persone sono state assistite con informazioni sui servizi disponibili, più di 120.500 con iniziative di mobilitazione sociale, 31.310 con sistemi di riscontro sulle proprie esigenze. Nel corso del 2023, abbiamo raggiunto 43.459 minori con misure di protezione, tra cui 5.537 MSNA.

Nel corso dell’anno, 3.898 operatori di prima linea sono stati formati sulla protezione dell’infanzia per i minori rifugiati e migranti, un totale di 163.980  tra adulti e minori sono stati assistiti contro le violenze di genere, almeno 28.168 minori hanno beneficiato di istruzione e di sostegno per lo sviluppo delle competenze. Assistenza medica e nutrizionale è stata assicurata a 3.644  madri, 3.256 minori sono stati raggiunti con aiuti di primo soccorso per l’acqua e l’igiene personale. Un totale di 1.187.809 le persone raggiunte con informazioni essenziali sui servizi disponibili, 80.190 coinvolte in iniziative di mobilitazione sociale.

La risposta in Italia

Dal 2016 operiamo nel nostro paese sulla base di un accordo con le istituzioni italiane, attraverso un Piano di Risposta integrata fondato sulla strategia della One UNICEF Response, per un’attuazione congiunta dei programmi per i migranti in Italia: per le attività di advocacy con le istituzioni italiane, di sensibilizzazione sociale, la comunicazione con i Media e l’opinione pubblica, le attività di raccolta fondi rivolte alla società civile. L’UNICEF Internazionale, attraverso un ufficio basato a Roma, guida i programmi d’attuazione diretta degli interventi in Italia.

Grazie a questa sinergia, solo nel 2024 nel nostro paese abbiamo raggiunto oltre 30.000 rifugiati e migranti, sostenendo interventi di protezione e di contrasto alla violenza di genere, di affido familiare e di supporto con mentori di sostegno, di sviluppo delle competenze e delle abilità di vita, con un'assistenza mirata per i minori stranieri non accompagnati, e per l’inclusione sociale dei giovani rifugiati e migranti. E per l’emergenza Ucraina, analoghe misure di risposta sono state intraprese per i bambini rifugiati e le loro famiglie.

Tra i risultati sostenuti, nel corso del 2024 almeno 24.025 minori sono stati raggiunti con interventi di protezione e di supporto psicosociale e per la salute mentale, 637 MSNA sono stati identificati per l’assistenza e 952 inseriti in affido familiare e/o supportati da mentori, almeno 2.713 bambini vulnerabili sono stati assistiti con supporto individuale. Nel periodo considerato, 483 persone hanno ricevuto protezione in spazi sicuri, 8.983 tra donne, bambine e bambini sono stati assistiti contro la violenza di genere, almeno 19.719 persone hanno ricevuto il nostro supporto per segnalare abusi e violenze da chi addetto alla loro assistenza. 

Nel 2024, informazioni per l’accesso ai servizi sul territorio sono state fornite a 701.183 tra rifugiati e migranti, operatori di prima linea e adulti con minori; almeno 120.543 persone sono state convolte in iniziative per il cambiamento sociale, 18.694 assistite con sistemi di riscontro sulle proprie esigenze. Nel corso dell'anno, almeno 2.237 bambini sono stati supportati per l’istruzione ordinaria e informale, incluso per l'apprendimento dell'italiano, 7.400 minori sono stati raggiunti con attività per lo sviluppo delle competenze, la partecipazione e per l’inclusione sociale. Grazie al progetto PROTECT, portato avanti in Italia con il supporto della Commissione Europea, oltre 20 mila persone hanno ricevuto assistenza integrata.

Considerando il 2023, nel nostro paese abbiamo raggiunto oltre 37.000 rifugiati e migranti, sostenendo interventi integrati di protezione, assistenza e per l’inclusione sociale.

Tra i risultati sostenuti in Italia, nel corso del 2023 più di 29.400 minori hanno beneficiato di misure di protezione dell'infanzia, oltre 160.500 rifugiati e migranti di assistenza per le violenze di genere, più di 600 operatori di prima linea di formazione mirata. Almeno 7.587  minori sono stati raggiunti con istruzione ed attività per lo sviluppo delle competenze, 3.969 tra MSNA e giovani migranti e rifugiati sono stati iscritti alla piattaforma U-Report On The Move, 295 adolescenti sono stati inseriti in affido familiare e/o supportati da mentori.

Nel 2023, ben 829.822 tra rifugiati e migranti sono stati supportati con informazioni per la prevenzione di rischi e sull’accesso ai servizi, mentre sessioni mirate di formazione sono state sostenute per 3.500 operatori in prima linea, su come assistere i bambini migranti e rifugiati e le famiglie con bisogni particolari durante tutto il processo migratorio, dallo sbarco all'accoglienza.

Per la Giornata sui migranti del 18 dicembre, l’UNICEF ha lanciato il rapporto La frontiera dei diritti, costruito come un viaggio tra la frontiera Nord e la frontiera Sud dell’Italia nei principali luoghi di sbarco, hotspot, centri di prima accoglienza e centri d’emergenza, dove nel 2023 l’UNICEF ha assistito oltre 7.000 persone, tra cui almeno 6.000 minori.

Il contributo dell'UNICEF Italia

Grazie alla generosità dei donatori italiani, dal 2016 ad oggi abbiamo sostenuto la risposta d’emergenza in Europa con oltre 15.295.000 euro, di cui 750.000 stanziati nel corso del 2025, con un’attenzione centrale per gli interventi in Italia

Pagina aggiornata al 14 marzo 2025

Documenti disponibili

Emergenza Rifugiati e Migranti in Europa_Sviluppi e Risultati nel 2024_Marzo 2025pdf / 1.49 Mb

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RAPPORTO ANNUALE 2024 - Ufficio Regionale UNICEF per l'Europa e l'Asia Centrale in Italia _ Marzo 2025pdf / 11.69 Mb

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EUROPA e ASIA CENTRALE- Appello d'Emergenza UNICEF HAC 2025 - Dicembre 2024pdf / 1.01 Mb

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“La frontiera dei diritti” – Rapporto sui minori migranti e rifugiati in Italia_Dicembre 2023pdf / 10.65 Mb

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