Yemen
Ad ormai 10 anni dall'inizio del conflitto, l’emergenza in Yemen resta tra le più gravi al mondo, con bisogni umanitari di portata immensa: gli ultimi dati riportano 10,8 milioni di bambini in bisogno d'assistenza immediata, su oltre 19,5 milioni di persone colpite da violenze, crisi economica e povertà. Nel paese, 4,8 milioni di persone risultano sfollate, milioni di altre restano colpite da un conflitto che dopo10 anni ha privato i bambini della loro infanzia, causando più di 12.000 vittime tra minori uccisi o feriti.
La mancanza di una soluzione politica alla crisi yemenita, una situazione economica complessa, l’impatto dei cambiamenti climatici e la riduzione degli aiuti umanitari continuano ad alimentare un forte aumento dei bisogni nel paese, con le operazioni militari nel Mar Rosso che aggiungono nuovi rischi per le prospettive di bambini e famiglie.
Conflitto, sfollamento e crisi climatiche ricorrenti creano un ambiente in cui le malattie infettive si diffondono con estrema facilità - e in cui frequenti sono le epidemie di colera, morbillo, difterite e altre malattie prevenibili tramite vaccinazioni - con alluvioni e siccità che comportano minacce ulteriori, e di aggravare il preoccupante stato della malnutrizione infantile.
La persistente fragilità dell'economia yemenita, e la diminuzione del potere d'acquisto delle famiglie, ha aggravato la vulnerabilità delle comunità più deboli, aumentando le disuguaglianze dei bambini nell’accesso all'istruzione e i rischi di sfruttamento, violenza e abusi, esponendoli a strategie di adattamento perniciose, come il matrimonio infantile e il lavoro minorile.
10,8milioni
Bambini bisognosi di assistenza umanitaria
19,5milioni
Persone colpite dalla crisi
537mila
Bambini in pericolo di vita per grave malnutrizione
L'impatto dell’emergenza sui bambini è sconvolgente. Per la nutrizione infantile, 1 bambino su 2 sotto i 5 anni soffre di malnutrizione acuta, di cui circa 537.000 nella forma Grave ed in immediato pericolo di vita, la metà dei bambini di malnutrizione cronica, con ritardi della crescita e dello sviluppo, 17,1 milioni di persone per insicurezza alimentare,1,4 milioni tra donne incinte e allattamento sono malnutrite.
Con molte delle strutture sanitarie non funzionanti, più di 19,7 milioni di persone non hanno accesso ad assistenza medica adeguata, di cui oltre la metà sono bambini. Le vaccinazioni rimangono ostacolate non solo dalla crisi, ma anche a causa di una disinformazione diffusa, con 580.000 bambini privati anche di una sola dose di vaccino.
Nell’emergenza in atto, più di 15,2 milioni di persone, tra cui 8,3 milioni di bambini, non hanno accesso ad acqua potabile, accrescendo il rischio di epidemie di diarrea acuta e colera: considerando con l’acqua anche l’accesso a condizioni e servizi igienico-sanitari essenziali, in Yemen ben 17,4 milioni ne risultano sprovviste.
Allarmante si presenta la crisi della protezione dell’infanzia, con i bambini esposti a rischi e vulnerabilità diffusi: più di 7,4 milioni di bambini sotto i 18 anni necessitano servizi di protezione contro pericoli come violenze di genere, matrimonio infantile, lavoro minorile, reclutamento nei gruppi armati, o per i rischi di mine ed ordigni esplosivi, con pesanti ricadute anche in termini di salute mentale.
Sul versante dell’istruzione, più di 6,2 milioni di bambini necessitano di supporto mirato, 3,2 milioni non hanno accesso alla scuola. Dal 2015, oltre 2.400 scuole sono state distrutte o danneggiate a causa del conflitto, mentre la mancanza di salari per gli insegnanti aggrava ulteriormente la crisi dell’istruzione, con 200.000 maestri che rimangono senza stipendio.
Le violenze e lo sfollamento causati dal conflitto, l’impatto dei cambiamenti climatici, la fragilità dei servizi pubblici ed una crisi economica che ha ridotto l’80% delle persone in condizioni povertà accentuano la vulnerabilità della popolazione, tra cui 4,8 milioni di persone sfollate in particolare bisogno di assistenza umanitaria e protezione.
Ahmed Hassan Alwarafi porta suo figlio sulle spalle, Ibrahim, per arrivare al centro protesico di Aden, in Yemen
L'azione dell'UNICEF
Per la risposta all’emergenza in Yemen, la strategia dell'UNICEF mira ad affrontare i bisogni immediati delle popolazioni colpite da conflitti, povertà, cambiamenti climatici ed epidemie, attraverso interventi multisettoriali integrati. Il duplice obiettivo è assicurare assistenza d’emergenza e potenziare i sistemi nazionali, incluso con lo sviluppo di una strategia di investimenti pubblici per l'infanzia, a fronte di un calo preoccupante degli aiuti internazionali.
In Yemen l’UNICEF guida gli interventi nei settori Acqua e Igiene, Nutrizione, Istruzione e Protezione dell'Infanzia, fornisce supporto nel settore Sanità e per la Protezione Sociale, sostenendo interventi intersettoriali e il coordinamento della preparazione e risposta alle emergenze. Il nostro Appello d’Emergenza per il 2025 stima necessari 212 milioni di dollari, per raggiungere con assistenza umanitaria integrata 8 milioni di persone, di cui 5,2 milioni sono bambini con meno di 18 anni.
Tra i nostri obiettivi, per la nutrizione assisteremo più di 393.800 bambini in pericolo di vita con terapie per la Malnutrizione Acuta Grave, 5,1 milioni con somministrazione di vitamina A e oltre 2,8 milioni di adulti sulle pratiche nutrizionali nella prima infanzia. Per la sanità, proteggeremo oltre 200.000 bambini con le vaccinazioni di routine, assistendo 500.000 tra donne e bambini con cure mediche essenziali.
Per l’acqua e l’igiene, raggiungeremo più di 1,7 milioni di persone con acqua sicura da bere e per l’igiene di base, 719.100 con servizi igienici essenziali e 438.289 con forniture idriche e igienico-sanitarie, intervenendo affinché 438.289 bambini dispongano di servizi per l’acqua e l’igiene sicuri e appropiati nei centri apprendimento e negli spazi dove ricevono protezione.
Nello Yemen sconvolto dal conflitto, per la protezione dell’infanzia più di 1,7 milioni tra adulti e minori verranno assistiti contro i rischi di sfruttamento e abusi sessuali, 530.900 tra donne e bambini contro le violenze di genere, 259.900 bambini con gestione individuale dei casi più critici. Contro i rischi di ordigni esplosivi, 833.900 bambini beneficeranno di interventi di prevenzione o di misure d’assistenza alle vittime, 268.400 tra adulti e minori di sostegno psicosociale e per la salute mentale.
Per il diritto all’istruzione, assisteremo in Yemen oltre 143.00 bambini con programmi di scuola ordinaria e informale, anche prescolare, 477.200 con materiali didattici individuali, 5.000 insegnanti con incentivi salariali. Almeno 30.000 famiglie saranno sostenute con sussidi d’emergenza in denaro e 220.000 persone con programmi integrati di protezione sociale.
Tra gli obiettivi per il 2025, oltre 300.000 tra sfollati e civili rientrati nei luoghi d’origine in condizioni di vulnerabilità riceveranno assistenza e kit d’emergenza attraverso il nostro Sistema di risposta rapida, 8,5 milioni di persone saranno coinvolte in iniziative di mobilitazione sociale, per una gestione della crisi attraverso la partecipazione attiva su base comunitaria.
Risultati raggiunti
Nonostante la complessità della crisi in Yemen e le ricadute nella regione, tra i principali risultati sostenuti nel 2024 abbiamo raggiunto con assistenza medica 7,6 milioni di persone tra cui 580.000 bambini nelle strutture sostenute dall’UNICEF, proteggendo con vaccinazioni di routine almeno 115.806 bambini. Per la nutrizione infantile, abbiamo assistito oltre 432.000 bambini gravemente malnutriti ed in immediato pericolo di vita e 2,2 milioni con somministrazione di vitamina A, fornendo consultorio nutrizionale a 2,5 milioni di persone con bambini piccoli. Per l’acqua e l’igiene, 1,2 milioni di persone hanno ricevuto accesso ad acqua potabile e per il fabbisogno quotidiano, 598.675 a servizi igienico-sanitari essenziali.
Per la protezione dell’infanzia nell’emergenza, nel corso del 2024 abbiamo assistito oltre 1,8 milioni di bambini per i rischi di mine ed ordigni esplosivi, 1,1 milioni di persone contro abusi e sfruttamento sessuale da parte di chi addetto alla loro assistenza, 181.218 bambini ed adulti con supporto psicosociale e per la salute mentale. Per il diritto all’istruzione, un totale di 356.550 bambini hanno ricevuto materiali per l’apprendimento e 340.490 sostegno per la scuola ordinaria o informale, incluse attività di educazione per la prima infanzia, 49.600 maestri incentivi per sostenerne le attività.
Per la protezione e mobilitazione sociale, nel 2024 abbiamo raggiunto 9,6 milioni di persone con sussidi in denaro, 64.676 famiglie con misure di assistenza sociale e coinvolto 6,7 milioni di persone in attività di partecipazione. Per l’assistenza alle famiglie sfollate o tornate in aree private di servizi, 419.406 persone vulnerabili sono state sostenute attraverso kit e misure d’emergenza integrate. Tra i principali risultati sostenuti nel corso del 2023, abbiamo assistito milioni di persone attraverso settori di intervento e programmi mirati, con attenzione prioritaria ai bisogni di bambini e famiglie..
Tra i risultati raggiunti nel corso del 2023, abbiamo vaccinato 1,2 milioni di bambini contro la polio e 815.675 per il morbillo, assistendo per la salute materno-infantile 3 milioni tra donne e bambini. Almeno 436.798 i bambini in pericolo di vita inseriti in terapie per la Malnutrizione Acuta Grave, 2,5 milioni quelli protetti con vitamina A. Con il nostro intervento, 2 milioni di persone hanno ricevuto acqua sicura, 1,4 milioni prodotti essenziali per l’acqua e l’igiene, 2,1 milioni accesso a servizi igienico-sanitari.
Per la protezione dell’infanzia, abbiamo fornito sostegno psicosociale a 328.898 tra bambini e adulti che li hanno cura, 845.094 bambini sono stati raggiunti con educazione sui rischi degli ordigni esplosivi e assistenza alle vittime. Più di 1,4 milioni tra donne e bambini sono state assistite per le violenze di genere, 1,4 milioni di persone contro sfruttamento e abusi sessuali.
Nel corso dell’anno, abbiamo sostenuto 337.067 bambine e bambini per l’accesso all’istruzione, raggiungendo 1,2 milioni con materiali didattici individuali e 40.381 insegnanti con incentivi salariali. Almeno 9,1 milioni di persone sono state mobilitate in attività di utilità sociale, 41.162 sostenute con supporto socioeconomico.
Pagina aggiornata al 26 marzo 2025