UNICEF e Garante infanzia Lombardia presentano il Rapporto "Vite a colori". L'impatto della pandemia sulla vita di bambini e adolescenti

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12/04/2022

Il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Lombardia, Riccardo Bettiga, e l’UNICEF hanno presentato oggi il Rapporto “Vite a colori - esperienze, percezioni e opinioni di bambini/e e ragazzi/e sulla pandemia di covid-19 in Italia” curato dal Centro di Ricerca UNICEF Innocenti di Firenze con il supporto dell’Ufficio UNICEF Regionale per l’Europa e l’Asia centrale, del Comitato Italiano per l’UNICEF e dell’Ambasciata britannica a Roma.

Hanno preso parte alla giornata il Presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi, l’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza Carla Garlatti, il direttore Generale Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia Augusta Celada, il presidente della Fondazione Minotauro, Matteo Lancini, Emanuela Confalonieri Docente dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, Alessandro Galimberti giornalista del Il Sole 24Ore.

L’UNICEF è stato rappresentato da Manuela Bovolenta, Presidente del Comitato UNICEF della Lombardia, dal coordinatore del progetto Gwyther Rees e dalle ricercatrici Francesca Viola e Maria Rosaria Centrone del Centro di Ricerca Innocenti di Firenze. Un gruppo di ragazzi che hanno partecipato alla ricerca ha affiancato i ricercatori UNICEF durante la presentazione mentre una rappresentanza di ragazze e ragazzi delle scuole lombarde ha preso parte alla tavola rotonda in un dialogo aperto con gli esperti, le istituzioni, i rappresentanti della società civile e del mondo dello spettacolo.

Perché Vite a Colori?

Il titolo rappresenta la varietà delle storie ascoltate e dei punti di vista analizzati, prendendo in prestito le meravigliose parole di una delle studentesse partecipanti, secondo cui la vita durante la pandemia è stata una vita “regolata da dei colori... cioè, da esperienza personale, un giorno non sapevo se potevo uscire o no perché non sapevo che colore fossimo, perché i colori delle regioni cambiano così...” (A. 15 anni).

Il Rapporto italiano racconta percezioni, esperienze ed opinioni di 114 partecipanti alla ricerca dai 10 ai 19 anni tra febbraio e giugno 2021 in 16 regioni italiane: attraverso la metafora del surf, il rapporto interpreta le esperienze dei partecipanti alla ricerca come un percorso di crescita caratterizzato da un’improvvisa onda anomala – il COVID-19 - che ha invaso le vite di tutti, interrompendo molte delle loro attività e abitudini, riconfigurando gli spazi delle relazioni sociali. In questo scenario gli adolescenti sono stati costretti ad abbracciare le risorse (rappresentate dalla la tavola da surf ) che avevano a disposizione per cercare di cavalcare l’onda, trovando modi per continuare a stare in piedi – e a galla.

Pubblicato nel Novembre 2021 il Rapporto è stato già presentato a livello nazionale al Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti e a un delegato dell’Ufficio dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza presieduto da Carla Garlatti: la Lombardia è la prima Regione in cui viene presentato pubblicamente.

12/04/2022

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