UNICEF e Terres des Hommes per garantire benessere e la salute mentale dei giovani migranti e rifugiati 

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20/06/2023

Minorenni stranieri non accompagnati, adolescenti e giovani migranti e rifugiati sono esposti a minacce ripetute, instabilità e paura durante tutto il percorso migratorio. Sia nel Paese d'origine che durante il transito e nel Paese d'accoglienza sono inoltre esposti al rischio di sfruttamento e violenza, inclusa la violenza di genere. Tutte situazioni che, unite al periodo di sviluppo, creano una cosiddetta "tripla transizione" e un alto livello di vulnerabilità. Essi infatti:

  • Sono costretti a diventare adulti troppo in fretta.
  • Devono superare l'angoscia delle sofferenze vissute, che hanno conseguenze a livello psicologico sul breve e lungo periodo
  • Devono adattarsi ad un contesto (sociale, culturale, linguistico) totalmente nuovo, senza nessun punto di riferimento adulto che possa accompagnarli.


Terre des Hommes e UNICEF, in partnership, dallo scorso marzo stanno realizzando un programma che mira a garantire il benessere psicosociale e la salute mentale dei e delle adolescenti migranti e rifugiati/e, e di chi se ne prende cura, i così detti caregivers, nonché delle comunità in cui vivono.

Le tre equipe territoriali di Terre des Hommes, composte da psicologo/a, educatore/educatrice, mediatrice culturale e assistente sociale, operano a Milano, Genova e Ragusa, con specifiche attività di supporto psicosociale, rivolte sia ai gruppi di adolescenti, che ai caregiver (tutori volontari, famiglie affidatarie, genitori e parenti maggiorenni).

Inoltre, il progetto prevede anche una formazione di diversi operatori coinvolti nel percorso di supporto e integrazione di questi e queste adolescenti (insegnanti, volontari, educatori, mediatori culturali, assistenti sociali e operatori sanitari).

Gli obiettivi del progetto

Gli obiettivi del progetto sono:

  • colmare la carenza di adeguato supporto psicosociale per gli e le adolescenti migranti, all'interno dei centri di accoglienza,
  • connettere meglio i centri di accoglienza con i servizi di supporto psicosociale,
  • sostenere anche i caregiver, fornendo loro il supporto psicosociale di cui necessitano.


"Noi di Terre des Hommes siamo presenti sui luoghi di sbarco dal 2011 e negli anni abbiamo consolidato un modello che ci ha permesso di intervenire in maniera efficace, anche in fasi particolarmente emergenziali, per garantire la protezione dei diritti e il supporto psico sociale di ragazzi minorenni che arrivano sulle nostre coste soli." Afferma Federica Giannotta, Responsabile Programmi Italia e Advocacy di Terre des Hommes "in molti altri Paesi già da anni siamo partner di UNICEF nell'implementazione di progetti a favore dell'infanzia ed è una grande soddisfazione per noi poter collaborare anche qui in Italia, unire le forze e mettere a sistema competenze strategiche che ci permettono di realizzare interventi che continuino ad offrire a questi ragazzi il supporto psicosociale adeguato, che sappiamo essere fondamentale per il loro percorso di crescita ed integrazione."

" L'intensità della sofferenza psicologica che caratterizza il loro vissuto, unitamente alle sfide legate al processo di adattamento e integrazione al nuovo contesto, sollecitano una presa in carico integrata, tempestiva e competente sin dalla primissima fase di ingresso in Italia - Nicola Dell'Arciprete, Coordinatore della risposta in Italia dell'Ufficio UNICEF per l'Europa e l'Asia centrale - L'evidenza mostra che la capacità di prestare attenzione all'unicità di ciascun percorso di vita al fine di erogare un supporto individualizzato e di realizzare un'azione sinergica tra i diversi attori restano tra i principali fattori di successo per migliorare i meccanismi di risposta".

L'UNICEF e Terres des Hommes sottolineano la necessità di assicurare che tutti i giovani e le giovani a rischio o in situazione di vulnerabilità a causa di violenze- inclusa la violenza di genere - torture o altri traumi legati al viaggio o alle ragioni che hanno motivato la partenza, le vittime di tratta e portatori di disagio mentale possano usufruire di interventi psicosociali di prevenzione o di risposta tempestivi, adatti all'età, al genere e ai propri riferimenti culturali.

Il programma congiunto fa parte di una sperimentazione portata avanti dall'UNICEF in ben 9 Paesi del mondo, ed è realizzato in partenariato e con il supporto di Z Zurich Froundation e Zurich Insurance.

20/06/2023

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