I sei killer dell'infanzia
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Tetano, difterite, morbillo, pertosse, polio e tubercolosi.
Sono sei killer dell’infanzia: le malattie più letali al mondo per i bambini al di sotto dei cinque anni.
Solo il morbillo, è responsabile della morte di 450 persone ogni giorno, per la maggior parte bambini.
La morte di questi bambini, causata da malattie semplici e curabili è inaccettabile. Soprattutto perché le loro vite possono essere salvate grazie ad un semplice vaccino, che costa meno di un dollaro.
L’azione dell’UNICEF
L’UNICEF lavora per vaccinare tutti i bambini del mondo fin dal 1974, quando ha dato il via al Programma mondiale di vaccinazione integrato, che ha l’obiettivo di vaccinare i bambini in tutto il mondo, anche quelli che vivono nelle aree più remote.
Da allora, oltre 100 milioni di bambini vengono vaccinati ogni anno, e la mortalità infantile causata dal morbillo è scesa del 78%. Anche le altre malattie hanno subito un forte arresto e milioni di bambini possono sopravvivere e crescere sani.
Proprio in questi giorni, l'UNICEF sta realizzando una campagna di vaccinazione di massa in Ciad, uno dei paesi più poveri del mondo, che vedrà impegnati anche i volontari italiani in supporto alle squadre mobili dell’UNICEF.
Come raggiungere ogni bambino
Tutti i bambini devono poter essere raggiunti dai vaccini, anche quelli che vivono nelle aree più remote, prive di strade e centri sanitari. O quelli appartenenti alle comunità nomadi e alle minoranze emarginate.
Per questo l’UNICEF utilizza squadre mobili di vaccinatori che, utilizzando tutti i mezzi a disposizione (compresi elicotteri o muli) raggiungono le aree più isolate, portando i vaccini ai bambini.
Grazie a questo incessante lavoro, ogni anno riusciamo a salvare 2.5 milioni di vite.
Ma molto resta ancora da fare: ci sono 26 milioni di bambini che aspettano ancora di essere soccorsi.
Salvare le loro vite dipende anche da te.
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